"Era tutto previsto, ci si aspettava un aiuto da qualche pilota ed è arrivato da Petrov. Non c'è nessuna amarezza". Jarno Trulli commenta così la decisione della Caterham di risolvere il suo contratto e di ingaggiare il russo Vitaly Petrov al suo posto per il prossimo Mondiale di F1.
"Sapevamo che le cose non andavano bene a livello economico, devo accettare la decisione e farmi da parte", spiega Trulli ai microfoni di Sky.
"Oggi in F1 ci sono tre, quattro team con un budget tale da potersi permettere piloti di alto livello, il resto della griglia deve fare i conti perchè la situazione economica non è rosea", spiega ancora il driver. "Del resto i team devono arrivare in fondo alla stagione ed è sempre più difficile trovare gli sponsor".
Il russo Petrov, da questo punto di vista, è una garanzia per la Caterham: "Spesso sono i piloti a portare budget importanti e a dare una mano ai team", ammette Trulli. Nel prossimo Mondiale di F1 non ci sarà nessun italiano. "Ma io non sono ancora spettatore, non ho ancora detto addio, solo arrivederci", sottolinea l'abruzzese. "Ho già ricevuto tante telefonate e offerte, non penso comunque di stare a casa ancora per molto tempo".

