Martedì 15 Maggio 2012 06:57
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Formula 1 - Gp Spagna: Top e flop In primo piano

WilliamsIl GP a Barcellona ha regalato la prima gioia a Maldonado nonostante il terrore nel box a fine corsa, dove il Circus ha mostrato la sua compattezza. Grande Alonso di nuovo in testa al Mondiale, ma occhio a Raikkonen con la Lotus. Splendida la prova di Kobayashi vicino al podio. Da dimenticare la prova di Massa, come il tamponamento di Schumi ed i dubbi di Button. Infine Red Bull in confusione tecnica e McLaren che penalizza un veloce Hamilton!

 

TOP


MALDONADO (Williams) Come non celebrare la prima vittoria in carriera di Pastor, bravo a sfruttare in pieno il potenziale della sua monoposto sin dalle prove libere. Maldonado è stato capace di conquistare la pole, grazie alla retrocessione di Hamilton, e di mantenere la calma in partenza nonostante il sorpasso di Alonso. Con una strategia vincente supera il ferrarista dopo il secondo pit-stop e regala un’emozione incredibile a tutto il suo Venezuela

 

ALONSO (Ferrari) Lo ha detto lui, questo 2° posto vale come una vittoria. La Rossa risorge dopo i test del Mugello in modo più che inaspettato, perché nessuno si aspetta di trovare il buon Fernando là davanti. Ma l’asturiano, spinto dal pubblico di casa, trova le motivazioni giuste per agguantare la prima fila e prendere la testa al via. Tuttavia, col passare dei giri, si capisce che la Williams ha qualcosa in più, e dopo l’assalto finale difende il posto d’onore

 

RAIKKONEN (Lotus) L’esperienza è la virtù dei saggi, se così si può dire, che consente a chi la detiene di poter uscire alla distanza. Queste sembrano le parole adatte a descrivere l’attuale condizione di Kimi, che per la seconda volta consecutiva sale sul podio, arrivando sino al 4° posto della generale. The Iceman, ancora una volta, non convince del tutto nelle prove, ma in gara il suo continuo crescendo fino agli ultimi giri mette gran paura ad Alonso

 

KOBAYASHI (Sauber) Il kamikaze del Circus è tornato a mostrare pezzi di un repertorio di assoluta qualità. Infatti il giapponese si cimenta in un paio di sorpassi, ai danni di Rosberg e Button, davvero da cinetica, in punti del tracciato assolutamente impensabili. E se alcuni chiedevano alcuni risultati dopo il podio di Perez in Malesia, ecco che Kamui ha risposto presente a bordo di una Sauber sempre a ridosso dei primi. Che a Monaco sia il suo turno?

 

FORMULA 1 I momenti di terrore e di paura vissuti nelle fasi successive al Gran Premio per l’esplosione avvenuta nei box proprio della Williams vincitrice sono stati ben visibili agli occhi di tutti. Nonostante ciò, l’intero ambiente ha mostrato solidarietà ai malcapitati dando un aiuto che ha permesso di contenere i danni fisici e materiali. I feriti sono stati circa una trentina, nessuno in condizioni gravi, con un bel segnale di fratellanza da diramare al Mondo

 

FLOP


MASSA (Ferrari) Non ci sono se e non ci sono ma che tengano. Se a Sakhir erano arrivati dei segnali, al Montmelò la bocciatura del brasiliano è totale. Il confronto con Alonso pare inutile menzionarlo, con Felipe appena 16° in griglia e 15° in gara. L’unica cosa azzeccata è la partenza che gli consente di recuperare 5 posizioni, però vanifica ogni sforzo a causa della penalità che subisce per l’infrazione delle bandiere gialle, e da lì è proprio notte fonda

 

SCHUMACHER (Mercedes) La vecchiaia avanza ed i problemi a calcolare esattamente le distanze sembrano attanagliare ulteriormente il vecchio Kaiser. Già nel 2011 Michael era stato protagonista di episodi simili, ma a Barcellona compie l’impresa di centrare in pieno il poco brillante Bruno Senna che, fra tutte le colpe che ha per essere lento e inconcludente, non è stato certamente la causa del tamponamento: ha tenuto la linea, poi è giunto Schumi

 

RED BULL La scuderia Campione del Mondo negli ultimi due anni ha perso qualsiasi tipo di predominio tecnico per quanto riguarda la vettura. Il team austriaco fatica nel trovare il giusto setting e deve continuamente inseguire alla ricerca della forma migliore. In Spagna Webber lotta sempre a centro gruppo, Vettel va un po’ meglio ma rimane staccato anche a causa di un drive-through. Tuttavia la sostituzione di entrambi i musetti nel GP la dice lunga

 

MCLAREN Hamilton avrebbe vinto se la scuderia di Woking non fosse incappata in quella penalità al termine delle qualifiche. Eppure la FIA gli aveva promesso in Canada nel 2010 che se fosse avvenuto nuovamente un episodio del genere sarebbe scattata la squalifica: dal momento che la Federazione ha memoria, ecco che la retrocessione all’ultimo posto per la poca benzina a bordo diventa realtà. La rimonta fino al 7° posto è magra consolazione

 

BUTTON (McLaren) Il pilota veloce, costante e soprattutto intelligente sembra essersi di colpo smarrito. A inizio stagione, dopo il successo in Australia, tutti ne avevano elogiato le doti, sottolineando come sarebbe potuto divenire il dominatore dell’annata. Invece Jenson si è perso in prestazioni opache e confusionarie che lo hanno fatto retrocedere negli indici di gradimento. L’essere giunto dietro a Hamilton è inoltre un’aggravante da non dimenticare

 

Anche il Gran Premio di Spagna va in archivio con il successo del quinto pilota diverso in 5 appuntamenti stagionali, per di più con cinque monoposto differenti. Un Campionato così incerto si fa davvero fatica a ricordarlo ed in vista della prossima corsa, quella sul tracciato cittadino di Montecarlo, la lotteria è quanto mai aperta. Per chi volesse andare al Principato per una puntata al casinò, potrebbe anche destinare una scommessa a questa F1! A presto

Altre Informazioni

  • Fonte Foto: WilliamsF1/Lat

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