Domenica 25 Novembre 2012 20:51
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Formula 1 - L'Opinione - Il duello Vettel - Alonso - And the winner is.... Button In primo piano

Sebatian_Vettel_SuzukaIl duello è finito, Vettel e Alonso han dato il tutto per tutto nell'ultima gara del mondiale 2012 ed alla fine il 6° posto finale del tedesco basta ed avanza per vincere il mondiale, terzo consecutivo.

San Paolo, Brasile, una giornata piovosa che nasconde tanti tranelli, che sembra quasi che il destino voglia giocare un pò a carte per aumentare la suspance e preparare uno spettacolo adatto solo a chi ha le coronarie d'acciaio.

Fin dalle prime battute il duello tra Alonso e Vettel vede la partecipazione allo show di molte comparse che finora non avevano detto nulla, classico esempio di ciò è Bruno Senna, un pilota giovane, che però non ha la stoffa di suo zio Ayrton, e che durante le prime fasi si ritrova a combinare un pò di casino e a colpire involontariamente Sebastian Vettel, il quale si era girato, causa pista bagnata. Il risultato è: Vettel con fiancata distrutta, terminale di scarico piegato e fondi demoliti. In quel di Maranello devono aver aperto le bottiglie. Errore madornale!!!!

Perchè Vettel, seppur 22° continua la gara, mentre Alonso, che aveva fatto una bella partenza e poteva contare su un Massa in versione scudiero, si trova dietro a Hamilton, Button tra gli altri e con le gomme slick è costretto ad un paio di tagli causa fuori pista, per fortuna sua non dannosi.

L'aumento della pioggia è l'altro tranello di giornata, ma per noi spettatori e giornalisti è un piacere, e il motivo è molto semplice: si assiste ad una girandola ai box, si entra e si esce dai box manco si fosse alla cassa del supermercato.

Cosi vedi Hulkenberg, l'uomo che non ti aspetti, che si porta a spasso Button e arrivano i due a guadagnare quasi 50 secondi dal resto del gruppo. Come mai questo tandem? Semplice: tutti ai box a cambiare i pneumatici, a mettere le intermedie, i due, rispettivamente di Force India e McLaren, invece sono rimasti fuori con le slick. In tutta questa confusione i meccanici Ferrari entrano in tilt e non riescono a trovare un accordo per mettere o meno le gomme intermedie a Felipe Massa, con lo scudiero che entra in crisi e si trova costretto a vedersi sfilare da diverse vetture, compresa la vettura di Vettel.

Ma i detriti presenti alla prima curva fin dalla prima parte di gara danno fastidio e a farne le spese e Rosberg che buca la gomma, urge rimuoverli, quindi, safety-car in pista, e addio vantaggio per il duo Hulkenberg-Button.

Al rientro della vettura del commissario di gara, Alonso è sempre li a insidiare le prime posizioni e Vettel è dietro, e sarà cosi fino al traguardo. Da segnalare lo scontro Hulkenberg-Hamilton che manda fuori l'inglese della McLaren. Sotto la bandiera a scacchi, per primo, passa Button che va a vincere su Alonso e Massa che ha dato confortanti segnali per la stagione 2013. Vettel arriva 6° ma tanto basta. Vince il suo terzo iride consecutivo, con soli tre punti di vantaggio su Alonso. C'è da dire che se Alonso fosse stato primo al traguardo, dalla Red Bull sarebbe, probabilmente, arrivato l'ordine di scuderia a Webber di rallentare e far passare Vettel, ma ora la domanda è: se davvero fosse finita cosi, Mark avrebbe fatto passare Seb?

Poco importa, la stagione è stata emozionante, è giusto anche vedere un finale al cardio palma e rendere onore a Sebastian Vettel e alla sua Red Bull. Ma anche lo sconfitto merita onore: ha fatto una stagione da Alonso, ha combattuto sempre, talvolta non con la vettura migliore, spesso ha valorizzato una macchina ottima, ma non eccelsa. Il momento decisivo, secondo noi, è stato in Giappone, quando Grosjean ha eliminato Alonso alla prima curva. Li il mondiale ha preso la direzione tedesco-austriaca.

C'è da rendere omaggio a Felipe Massa, che chiude terzo e fa il suo lavoro in modo eccellente con un podio a coronare una giornata complicata per lui che non è un pilota da bagnato, ma è un gregario di lusso. Incoraggianti i suoi ultimi risultati, se l'anno prossimo dovesse essere il Massa di questo finale di stagione, per i tifosi Ferrari ci sarà da godere di brutto.

Per Button il podio è come un passaggio di consegne lasciatogli da Lewis Hamilton, pronto da domani a curare la Mercedes, da oggi orfana di Michael Schumacher, che oggi abbandona per la seconda, e probabilmente ultima, volta il mondo che lo ha visto dal 1991, trionfare per ben 7 volte a fine anno come pilota più forte di tutti. Giusto applaudire il pilota tedesco per tutto quello che ha dato alla Formula 1, alla Renault Benetton prima, alla Ferrari poi, ed infine alla Mercedes.

Di Vettel ci occuperemo poi in una puntata speciale de "L'Opinione" in cui celebreremo il campione tedesco e ripercorreremo la stagione vissuta.

Altre Informazioni

  • Fonte Foto: Red Bull Racing / Getty Images

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