Real Sports
28 Febbraio 2010

Superbike - Phillip Island: Checa Trionfa, Haslam in testa al Mondiale

di Marco Drogo

Il Mondiale Superbike, dopo una lunga pausa invernale, non poteva scegliere un modo migliore per riaccendere immediatamente la passione rovente di tutti i suoi appassionati.  All’alba italiana, dalla lontana Australia, va in scena una seconda manche infuocata, incerta e appassionante, che fa tenere gli occhi incollati al teleschermo fino alla bandiera a scacchi, grazie ad uno spettacolo vibrante ed avvincente.  Già gara 1 aveva regalato un grandissimo show con la vittoria di Leon Haslam, che aveva avuto la meglio su Michel Fabrizio per soli 4 millesimi di secondo, il distacco più ridotto dell’intera storia della competizione.

Nella seconda manche ha vinto Carlos Checa (fonte foto: WorldSbk.com), il centauro spagnolo del team Ducati Althea, che ha dimostrato come un pilota esperto ed un team privato dotato di grande passione ed organizzazione possano prevalere sulle Sette Case Ufficiali, facendo vedere il grande equilibrio che regna sul Campionato 2010, che si annuncia come uno dei più combattuti ed incerti degli ultimi anni. La seconda posizione è andata al vincitore di gara 1, Leon Haslam, che ha ceduto all’arrembaggio del collega spagnolo soltanto nel corso dell’ultimo giro. Il pilota della Suzuki, però, si può consolare con la prima posizione nella classifica iridata, che lo vede al comando con 45 punti. Il terzo gradino del podio è proprio per il suo immediato inseguitore nella graduatoria generale, il romano della Ducati, Michel Fabrizio, bravissimo a scavalcare nel finale l’altra Suzuki, quella di Guintoli, protagonista di un’ottima manche, in cui ha giocato tutte le sue carte, senza guardare in faccia nessuno dei rivali, neppure il compagno di squadra Leon Haslam. Quinta posizione per la Ducati di Haga, sesta la Honda di Jonathan Rea, che ha preceduto la Bmw di Troy Corser, autore di una prestazione davvero positiva e l’Aprilia di Max Biaggi, bravo a rimontare dalle retrovie, dopo un contatto iniziale con Neukirchner che sembrava aver pregiudicato le sue chance.

Le previsioni di gara 1, che avevano visto una grande lotta tra Suzuki e Ducati, sono state pienamente confermate. Al via Leon Haslam, galvanizzato dal successo della prima manche, si porta immediatamente al comando e viene tallonato dalle due Ducati di Fabrizio ed Haga. Chris Vermeulen (Kawasaki) è quarto ed ha alle sue spalle il francese Guintoli (Suzuki). Proprio quest’ultimo è il grande animatore di una buona parte della gara. Al terzo passaggio realizza il giro più veloce e salta con un doppio sorpasso entrambe le Ducati, mettendosi alle spalle del compagno di squadra. Jonathan Rea, poco prima, è protagonista di un lungo, ma riuscirà a recuperare, mentre Tom Sykes (Kawasaki), di li a poco, è costretto ad alzare bandiera bianca per un problema tecnico.

La lotta tra le due Suzuki, in testa, e le due Ducati, lanciate all’inseguimento, è vibrante.Al quinto giro Haga passa Fabrizio, proprio mentre Guintoli prova a passare Haslam.  Max Biaggi, invece, inizia una giornata difficile. Dalla decima posizione di partenza perde ulteriori posizioni e sprofonda in diciassettesima posizione.

Dopo sei giri, Guintoli supera di prepotenza il compagno di squadra Leon Haslam e va al comando. Finisce in terra, invece, la gara di Jakub Smrz. In quel momento, però, comincia soprattutto la grande rimonta di Carlos Checa, che trova un gran passo, proprio quello che gli aveva permesso di prevalere nella giornata di venerdi, quando nelle prime prove ufficiali si era portato a casa il miglior tempo e la pole provvisoria. Lo spagnolo del team Althea supera la Yamaha ufficiale di James Toseland ed è quinto. Il weekend di Chris Vermeulen, invece, diventa davvero sfortunato quando l’australiano della Kawasaki, che era già caduto in gara 1, è vittima di una seconda bruttissima caduta.

Checa, intanto, è scatenato e, avendo pista libera, spalanca il gas e va a riprendere il quartetto di testa. Davanti, infatti, sono sempre in bagarre, impegnati in una battaglia senza esclusione di colpi che esalta lo spettacolo, favorendo la rimonta della Ducati privata brillantemente guidata dall’esperto spagnolo.  Le due Suzuki non si fanno sconti con Haslam che per primo approfitta di un errore di Guintoli per passare al comando.  Nel corso del 15esimo dei 22 giri in programma Checa aggancia il gruppetto e perfeziona il sorpasso su Haga: la lotta per la vittoria di gara 2 diventa improvvisamente aperta a quattro piloti.

Guintoli anima nuovamente la corsa. Attacca con decisione il compagno di squadra, Leon Haslam, e lo costringe addirittura a finire largo: Fabrizio ne approfitta e, per un attimo, si prende il secondo posto, inserendosi tra le due Suzuki. Gli interessi di squadra, almeno in questo primissimo appuntamento di stagione sembrano contare molto meno rispetto alle legittime ambizioni personali.  Al 19esimo giro, però, Haslam restituisce lo sgarbo e riconquista la leadership. Checa, invece, supera Fabrizio e si porta in terza posizione, mentre Haga comincia a perdere contatto, pagando probabilmente i dolori causati da una brutta caduta causata da un tamponamento subito da Ruben Xaus (Bmw) nel corso del warm-up.

Gli ultimi tre giri, quelli decisivi, sono semplicemente spettacolari. Haslam cerca di allungare, mentre Checa va all’attacco di Guintoli e, dopo un primo tentativo fallito, riesce ad avere la meglio del coriaceo francesino e medita il colpaccio, cominciando ad accarezzare la pazza idea di vincere la corsa. Durante le fasi conclusive del penultimo passaggio, Fabrizio riesce ad artigliare il podio superando Guintoli.

Nell’ultimo giro, Carlos Checa è semplicemente perfetto. Si incolla alla scia di Haslam, gli sta vicino come un’ombra e, nell’ultimo curvone prima del traguardo, riesce a piazzare la zampata decisiva. I privati in Superbike possono ancora vincere. Leon Haslam è in testa al Mondiale. Suzuki e Ducati sembrano un gradino al di sopra della concorrenza. Aprilia e Yamaha sono attese al riscatto. Appuntamento il 28 marzo a Portimao, in Portogallo, per il secondo round del Mondiale Sbk.

L'ordine d'arrivo di gara 2 Superbike Phillip Island:

1   7 Checa C. (ESP) Ducati 1098R 34'16.428 (171,192 kph) 
2  91 Haslam L. (GBR) Suzuki GSX-R1000 0.307 
3  84 Fabrizio M. (ITA) Ducati 1098R 0.434 
4  50 Guintoli S. (FRA) Suzuki GSX-R1000 0.837 
5  41 Haga N. (JPN) Ducati 1098R 3.453 
6  65 Rea J. (GBR) Honda CBR1000RR 11.530 
7  11 Corser T. (AUS) BMW S1000 RR 12.026 
8   3 Biaggi M. (ITA) Aprilia RSV4 1000 F. 13.068 
9  35 Crutchlow C. (GBR) Yamaha YZF R1 14.401 
10  52 Toseland J. (GBR) Yamaha YZF R1 14.707 
11   2 Camier L. (GBR) Aprilia RSV4 1000 F. 14.743 
12  67 Byrne S. (GBR) Ducati 1098R 14.851 
13  57 Lanzi L. (ITA) Ducati 1098R 15.143 
14  25 Brookes J. (AUS) Honda CBR1000RR 30.947 
15  88 Pitt A. (AUS) BMW S1000 RR 41.855 
16  76 Neukirchner M. (GER) Honda CBR1000RR 48.844 
17  31 Iannuzzo V. (ITA) Honda CBR1000RR 1'06.866 
18  95 Hayden R. (USA) Kawasaki ZX 10R 1'07.751 
RET  15 Baiocco M. (ITA) Kawasaki ZX 10R  
RET  66 Sykes T. (GBR) Kawasaki ZX 10R  
RET  77 Vermeulen C. (AUS) Kawasaki ZX 10R  
RET  96 Smrz J. (CZE) Ducati 1098R 

 


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