Real Sports
11 Marzo 2010

Formula 1 - Le nuove regole rimescolano le carte

di Marco Drogo

Le nuove regole della Formula 1 (fonte foto: Ferrari S.p.a) sono destinate a cambiare completamente il modo di concepire le corse. Quello che era importante fino all’anno scorso, come ad esempio sapere in che giro si sarebbe fermato ai box il proprio rivale o come provare a nascondere i chilogrammi di benzina imbarcati durante le qualifiche, ora passa  in secondo piano e viene sostituito da nuove chiavi di lettura e da nuove strategie. I serbatoi potranno contenere fino a 200 kg di benzina, a causa dell’assenza dei rifornimenti, e questo è destinato ad influenzare profondamente lo stile di guida dei piloti, fin dal venerdi  delle prove libere della prima gara dell’anno, il Gran Premio del Bahrein.

Il primo grande cambiamento, però, lo vedremo soprattutto dalle qualifiche, che non avranno nulla a che vedere con quelle degli ultimi anni. Non dovremo interrogarci su chi si è qualificato con più o meno benzina per ottenere un vantaggio sfruttando la strategia in gara. Tutti avranno serbatoi scarichi per la Q1, la Q2 e la Q3. Sarà una qualifica che eleggerà il miglior pilota e la macchina più veloce. Il giorno dopo, invece, saranno tutti carichi di benzina. Questo avrà delle conseguenze importanti.  Il pilota dovrà cercare di trovare il giusto compromesso. Se deciderà di cercare un assetto per essere velocissimo in qualifica, potrebbe incontrare delle difficoltà  ed avere una macchina troppo pesante, difficile da guidare, dopo che nel parco chiuso, gli verranno imbarcati tra i 160 ed i 200 chili di benzina. Dovranno stare attenti e cercare il giusto equilibrio, rinunciando magari ad essere velocissimi al sabato, per non fondere le gomme che, al via della corsa, per quelli che accederanno alla Q3, saranno le stesse utilizzate in qualifica.

Le piccole squadre ed i piloti meno favoriti potrebbero rischiare per partire più avanti possibile, anche a costo di anticipare il cambio gomme nelle primissime fasi della corsa.

La partenza, che è sempre stata determinante, acquisterà ulteriore importanza e potrebbe essere vivamente sconsigliata ai deboli di cuore. Inoltre, rimane in vigore la regola di utilizzare almeno un set di gomme morbide ed uno di gomme dure, che assicurano differenze rilevanti in termine di tempo, a seconda del tracciato e delle monoposto. Partire per primi, pertanto, potrebbe non essere una sufficiente ipoteca di successo.

La capacità di guida dei piloti nel 2010 sarà ancora più importante. Ad esempio, chi saprà guidare meglio degli altri con le gomme morbide, potrebbe riuscire a guadagnare qualche giro in pista, utile a ritardare la sua sosta ai box per il cambio di pneumatici. Qualcuno, su qualche tracciato, potrebbe azzardare anche la strategia di un’unica fermata ai box.  I piloti dovranno adattarsi. Lewis Hamilton, famoso per il suo stile aggressivo, probabilmente dovrà far emergere  dal suo bagaglio tecnico e dal suo talento, uno stile di guida più prudente e più conservativo, almeno in certe fasi della corsa.

Il campione del mondo 2008, come tutti i grandi piloti, dovrebbe approvare il nuovo sistema di punteggio. La vittoria sarà premiata con 25 punti, mentre il secondo classificato ne riceverà 18, 7 punti in meno. Questo dovrebbe incentivare lo spettacolo, stimolando la lotta dei piloti che faranno di tutto per tagliare il traguardo in prima posizione. A punti, andranno i primi dieci per accendere la battaglia anche tra le piccole.

Cambierà radicalmente la filosofia di corsa. Non importerà molto quando si fermerà il proprio rivale, ma sarà più importante provare a fermarsi dopo di lui ed il massimo potrebbe essere fare una sosta in meno. Chi si ferma, quest’anno, è perduto. Conterà avere un motore che consuma meno in modo da coprire la stessa distanza con una macchina che ha bisogno di meno chili di benzina, che pesa meno ed è quindi più veloce.  La Ferrari, che proprio nel consumo aveva uno dei suoi punti deboli, ha lavorato moltissimo durante l’inverno per risolvere il problema.

Le monoposto, oltre ad essere profondamente diverse rispetto alla scorsa stagione, per i serbatoi più grandi e per le gomme più dure e più strette, cambieranno a livello aerodinamico anche nel corso della gara, dato che le macchine, con il trascorrere dei giri, diventeranno sempre più leggere. Il pilota che sarà capace ad adattarsi meglio avrà dei grandi vantaggi. Ci saranno nuove armi a disposizione come l’alettone posteriore mobile che potrà essere manovrato dal volante.

Chi si adatterà meglio a questa grande rivoluzione regolamentare sarà il vincitore.

 


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