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Domenica 03 Ottobre 2010 19:12
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Moto2 - Gp Giappone: Elias conquista Motegi e dedica il successo a Tomizawa

  • Scritto da  Marco Drogo
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Toni Elias (fonte foto: Botteri / RealMotor.it) conquista la vittoria nel Gran Premio del Giappone ed è ormai vicinissimo a raggiungere il suo obbiettivo stagionale, scrivere il suo nome come primo Campione del Mondo della neonata Moto2.  Il centauro spagnolo ha piegato la coriacea resistenza del connazionale Julian Simon, l'unico pilota del gruppone che è stato in grado di reggere il suo ritmo per l'intera durata della gara, accontentandosi della piazza d'onore soltanto nelle ultime curve. Il terzo gradino del podio è andato a Karel Abraham, che nel finale ha beffato Alex De Angelis, costretto ad accettare un amaro quarto posto, quando ormai assaporava il sapore dello champagne. La quinta posizione è per l'inglese Redding, che precede il giapponese Takahashi, il tedesco Bradl, lo svizzero Luthi ed il nostro Roberto Rolfo, ottimo nono e migliore degli italiani. Gli altri: 11esimo Corsi, Iannone 13esimo, Corti 14esimo, De Rosa 15esimo, Lamborghini 33esimo. Ritiro per Alex Baldolini.

Al via, Elias scatta meglio di tutti e si prende la prima posizione, inseguito da Simon, Takahashi e Redding. Il giapponese Teshina cade, fortunatamente senza conseguenze. I nostri, invece, tentano la rimonta con Corsi in evidenza che risale in 12esima posizione. Corti è 11esimo, mentre Iannone perde terreno ed è 15esimo.

A 21 tornate dalla conclusione, Simon tenta l'affondo su Elias e lo passa. Il controsorpasso del leader del Mondiale, però, è immediato.

In testa si forma un quartetto composto da Elias, Simon, Takahashi e Redding.

Elias, però, è letteralmente indiavolato e, nelle due tornate decisive, detta l'allungo decisivo. L'unico a reggere il passo è il connazionale Simon. La vittoria, come spesso accade in questa stagione, è affare tra spagnoli.

Dietro, Alex Baldolini cade per poi rientrare in pista, Hernandez si mette in evidenza con pregevoli sorpassi, Iannone fa segnare il primo di una sere di giri veloci che aumentano i rimpianti del pilota abruzzese per non essere partito nelle posizioni che contano dello schieramento di partenza. Anche Simone Corsi continua la sua inarrestabile rimonta e risale fino alla settima posizione, che si rivelerà purtroppo illusoria.

De Rosa e Iannone, nella fase centrale della gara, se la vedono tra loro in una bagarre tutta italiana purtroppo lontana dalle zone nobili. L'abruzzese, poi, è protagonista di un lungo che lo relega in un'opaca 18esima posizione.

A quel punto, sale in cattedra Alex De Angelis. Dopo un avvio positivo, il sanmarinese cambia passo nella seconda e decisiva fase di gara. Cosi, anche grazie alla collaborazione con Abraham, ricuce il divario su Scott Redding e comincia a sentire il profumo del podio.

Dietro, intanto, il giapponese Kunizawa è vittima di un brutto high-side, fortunatamente senza conseguenze. Poco dopo, De Angelis attacca Takahashi e sfila la terza posizione al centauro nipponico grazie ad un magistrale sorpasso effettuato cucendosi al cordolo. A quel punto, il podio sembra saldo nelle sue mani. Takahashi, infatti, oppone una valida resistenza ad Abraham, mentre De Angelis allunga.

L'altro sfortunato protagonista delle ultime fasi di gara è Hernandez che prima esalta il pubblico superando il romano Corsi con una super-derapata, poi, però, a 3 giri dalla bandiera a scacchi, è vittima di una brutta caduta che fa tenere il fiato a tutti quanti. Il colombiano, infatti, rimane al centro della pista e fa tremaregli appassionati di Motociclismo che hanno ancora negli occhi e nell'animo la tristissima sorte di Shoya Tomizawa. Per fortuna, poco dopo, lascerà la pista con le sue gambe, facendo tirare a tutti un profondo sospiro di sollievo.

L'ultimo giro regala spettacolo. Se Simon fa di tutto per tentare di prendere la scia di Elias, cullando la vana speranza di beffarlo, dietro Abraham approfitta di alcuni problemi alla moto di De Angelis per soffiargli un podio che sembrava ormai certo.

Elias vince, il suo titolo Mondiale è sempre più vicino e la sua vittoria giapponese, dedicata a Tomizawa, assume un significato ancora più speciale. Proprio Shoya, prima che cominciassero le gare del Gran Premio del Giappone, era stato ricordato sul podio del Motomondiale con alcuni pensieri consegnati ai genitori e con tutto il paddock schierato in silenzio. Un momento commovente per onorare la memoria del giovane centauro nipponico tragicamente scomparso in un terribile incidente di gara nel Gran Premio di San Marino disputatosi a Misano Adriatico il 5 settembre scorso.

L'ordine d'arrivo del Gran Premio del Giappone classe Moto2:

1º ELÍAS (Gresini Racing) 43:50.930
2º SIMÓN (Mapfre Aspar) a 0.315
3º ABRAHAM (Cardion AB) a 9.839
4º DE ANGELIS (JIR) a 10.178
5º REDDING (Marc VDS Racing T.) a 44.237
6º TAKAHASHI (Tech 3 Racing) a 12.778
7º BRADL (Viessmann Kiefer) a 17.284
8º LÜTHI (Interwetten Moriwaki) a 17.892
9º ROLFO (Italtrans S.T.R.) a 19.235
10º DEBÓN (Aerop. Castelló - Ajo) a 19.568
11º CORSI (JIR) a 22.713
12º AEGERTER (Technomag-CIP) a 23.417
13º IANNONE (Fimmco Speed Up) a 25.847
14º CORTI (Forward Racing) a 27.528
15º DE ROSA (Tech 3 Racing) a 28.696
16º CLUZEL (Forward Racing) a 29.629
17º GADEA (Tenerife 40 Pons) a 34.072
18º DI MEGLIO (Mapfre Aspar) a 34.087
19º PONS (Tenerife 40 Pons) a 40.460
20º RANSEDER (Vector Kiefer Racing) a 40.653
21º TALMACSI (Fimmco Speed Up) a 40.855
22º NOYES (Jack & Jones by A.B.) a 42.287
23º WEST (MZ Racing Team) a 44.814
24º WILAIROT (Thai Honda) a 46.745
26º DEBISE (WTR San Marino) a 49.964
27º CARDÚS (Maquinza-SAG Team) a 1:14.349
28º AL NAIMI (Blusens-STX) a 1:15.823
29º GUERRA (G22 Holiday Gym) a 1:16.189
30º FAUBEL (Marc VDS Racing T.) a 1:21.900
31º PIETRI (Italtrans S.T.R.) a 1:26.024
32º IVANOV (Gresini Racing) a 1:27.673

Pubblicato in Moto 2
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