Non ce l'ha fatta il giovane Shoya Tomizawa(Fonte Foto:Honda Pro Images). Il suo cuore ha smesso di battere alle 14.24 all'ospedale di Riccione. Aveva solamente vent'anni.
Nel corso dell'undicesimo giro della gara, in uscita da una curva veloce, ha perso il controllo del suo mezzo che lo ha disarcionato. Alex De Angelis e Scott Redding non hanno potuto fare nulla per evitarlo e lo hanno travolto ad oltre 200Km/h.
Le sue condizioni, apparse da subito gravissime hanno determinato il trasporto d'urgenza all'ospedale di Riccione non è riuscito a sopravvivere ai terribili traumi addominali e toracici riportati dallo scontro con gli altri due piloti.
Protagonista di un ottimo inizio di stagione, che lo aveva visto trionfare nella gara inaugurale in Qatar, il giapponese aveva preso parte a tutte le gare della neonata Moto2 mettendosi in mostra per la sua intraprendenza ed era stato protagonista di numerose ed esaltanti confornti in pista con i suoi avversari.
Il destino malevolo, però, è spesso in agguato e dopo essersi portato via una giovane stella come Peter Lenz, in uno sfortunato incidente nel giro di ricognizione ad Indianapolis, la scorsa settimana, ha mietuto la sua seconda vittima durante la gara odierna di Moto2.
Il mondo delle due ruote è ancora una volta faccia a faccia con la tragedia peggiore che si possa immaginare. Dopo Daijiro Kato numerose iniziative, anche tra i piloti stessi, erano state prese per introdurre degli standard di sicurezza all'interno dei circuiti e anche per continuare a migliorare le protezioni dei piloti stessi.
Purtroppo però non sempre tutte le precauzioni bastano ed un pilota caduto all'interno della striscia d'asfalto che delimita la pista è ancora una vittima indifesa.
Tomizawa purtroppo è rientrato in questa sfortunata e drammatica circostanza e il dramma è stato purtroppo inevitabile.
Addio Shoya il mondo delle competizioni piange ancora una volta una sua giovane vittima.

