La moto2 si apre con una gara accesa nella notte di Losail. La lotta per la vittoria viene vinta da ShoyaTomizawa )Fonte Foto: Honda Pro Images) che sfrutta al pieno il potenziale del suo mezzo per potersi lasciare alle spalle due piloti combattivi come Cluzel e Debon.Elias, il primo poleman, chiude quarto davanti al nostro Roby Rolfo capaci entrambe di prestazioni autorevoli e protagonisti di un bel duello. Esattamente come MattiaPasini che, partito diciassettesimo porta a termine un’ottima rimonta fino alla sesta piazza, meglio di luiCorsi che dalla ventiseiesima posizione chiude ottavo.
La griglia di questa nuova classe vede un Elias, ritrovato dopo l’infortunio, partire in pole position davanti aSimon, Bradl e De Angelis. Gli italiani principali sono indietro: settimo De Rosa, dodicesimo Rolfo e i sopracitati Pasini, Corsi , Iannone e Corti ancora più indietro. Da segnalare che ci sono un totale di 41 piloti in griglia, segnale piuttosto incoraggiante per questa categoria nata appunto per essere appetibile a molti team.
Al via lo spagnolo rimane in testa seguito da De Angelis che però sbaglia l’ingresso nella seconda curva e viene centrato da Bradl che lo butta a terra procurandogli estesi ematomi lombari, nulla di grave ma la sua presenza in Giappone non è comunque ancora garantita. Si ritira al primo passaggio anche Julian Simon che rimane vittima di un malfunzionamento della frizione che lo costringe ad un mesto rientro ai box.
La gara entra nel vivo con un quintetto combattivo costituito da Takahashi, Tomizawa, Elias, Cluzel e Debon che sembrano avere qualcosa in più degli altri: prendono margine su De Rosa, Rolfo e Talmacsi che però non demordono e cercano di guadagnare metri sui fuggitivi. Ma al terzo passaggio il primo dei tre inseguitori finisce per terra concludendo la sua gara nella via di fuga. I due superstiti faticano un po’ a stare dietro ai cinque in testa.
Ma la confusione presto prende il sopravvento tra di loro: la bagarre si accende e una danza fatta di staccate al limite inizia e ha come protagonisti Elias, Debon e Cluzel, . Tomizawa e Takahshi sembrano attendere il loro momento. Il primo fa molto bene ad aspettare: al settimo giro, infatti, un lungo di Elias e Debon gli permette di passare al comando, senza più doversi preoccupare di difendere la posizione. Infatti dietro di lui si accende una lotta serrata e anche pericolosa di cui Takahashi fa le spese finendo lungo e concludendo la sua gara nella sabbia.
Mentre Tomizawa fugge restano tre moto a contendersi la seconda piazza: Elias, Debon e Cluzel che tra il nono e il quattordicesimo passaggio si danneggiano a vicenda sopravanzandosi e abbassando il ritmo permettendo così a Rolfo di raggiungerli con la seria intenzione di puntare al podio. Più indietro ancora è giusto segnalare la risalita di Pasini che piano piano scala numerose posizioni fino ad entrare in lotta per la sesta piazza con l’ungherese Talmacsi, che non è riuscito a mantenere il ritmo del torinese Rolfo e con Thomas Luthi, anch’egli vivace nelle fasi centrali di gara. Nella stessa maniera Corsi riesce ad avanzare fino all'ottavo posto.
Davanti intanto è la lotta per il secondo gradino del podio ad accendersi: Debon e Cluzel passano, alla sedicesima tornata, un Elias in evidente calo fisico. Quest’ultimo si ritrova così a difendersi dagli attacchi di un redivivo Rolfo che, seppur con gli pneumatici consumati, prova comunque ad impensierire lo spagnolo nel corso degli ultimi giri. Ma l’italiano non riesce a portare a termine i suoi propositi, pur riuscendo a stargli davanti per quasi un giro.
Mentre Tomizawa passa indenne il traguardo finale, ditero di lui la spunta per il secondo posto Debon seguito da Cluzel, Elias e Rolfo. Ottimamente sesto Pasini seguito da Luthi e Corsi. Alle rimonte dei due italiani corrispondono però le delusioni di Iannone che chiude molto indietro al diciannovesimo posto, di Corti che, nonostante la miglior prestazione a Jerez, finisce solo ventesimo e Canepa che chiude con un ventiseiesimo piazzamento.
Appuntamento con la prossima tappa in Giappone a Motegi il 25 aprile prossimo.
L'ordine d'arrivo del Gran Premio del Qatar:
1º TOMIZAWA (Technomag-CIP) 41:11.768
2º DEBÓN (Aerop. Castelló - Ajo) a 4.656
3º CLUZEL (Forward Racing) a 4.789
4º ELÍAS (Gresini Racing) a 6.978
5º ROLFO (Italtrans S.T.R.) a 7.178
6º PASINI (JIR) a 11.804
8º CORSI (JIR) a 12.346
9º TALMACSI (Fimmco Speed Up) a 13.821
10º GADEA (Tenerife 40 Pons) a 20.189
11º AEGERTER (Technomag-CIP) a 21.289
12º BALDOLINI (Caretta Tech. Race) a 21.360
12º LÜTHI (Interwetten Moriwaki) a 11.861
13º NIETO (G22 Holiday Gym) a 21.835
14º ABRAHAM (Cardion AB) a 21.973
15º PESEK (Matteoni Racing) a 26.265
16º DI MEGLIO (Mapfre Aspar) a 26.265
17º WILAIROT (Thai Honda) a 26.599
18º NOYES (Jack & Jones by A.B.) a 33.833
19º IANNONE (Fimmco Speed Up) a 33.895
20º CORTI (Forward Racing) a 40.992
21º TODE (Racing Team Germany) a 43.119
22º FAUBEL (Marc VDS Racing T.) a 43.249
23º REDDING (Marc VDS Racing T.) a 45.397
24º DEBISE (WTR San Marino) a 46.472
26º IVANOV (Gresini Racing) a 54.252
27º CANEPA (RSM Team Scot) a 54.631
28º PIETRI (Italtrans S.T.R.) a 1:15.976
29º MARTÍNEZ (Maquinza-SAG Team) a 1:16.222
30º GUERRA (G22 Holiday Gym) a 1:20.651
31º AL NAIMI (Blusens-STX) a 1:20.719
32° OLIVÉ (Jack & Jones by A.B.) a 1:41.990

