Dopo la gara della 125 sono ancora una volta i colori spagnoli a sventolare sulla pista di Le Mans. Toni Elias(Fonte Foto: Honda Pro Images) chiude ancora una volta in testa una gara dominata sin dalle prime battute.
Dietro di lui l’altro spagnolo Julian Simon, finalmente con un risultato degno del suo livello, e il nostro italiano Simone Corsi, seguito a poca distanza dall’altro connazionale Andrea Iannone.
Lo spettacolo, questa volta, è stato decisamente meno divertente rispetto gli scorsi appuntamenti, ma le numerose cadute di piloti in corsa per il mondiale hanno certamente aiutato a sconvolgere un po’ gli eventi.
Da segnalare infatti la caduta di Tomizawa, che perde la testa del mondiale a favore di Elias, e anche di Takahashi, per non parlare di quelle sfortunatissime di De Angelis, incredibilmente centrato da una moto di un altro pilota caduto, e Pasini che stava ancora un volta cercando di rimontare una situazione imbarazzante derivata da un pessimo risultato delle prove.
Sulla griglia il primo è l’americano Noyes che, dopo ventun’anni, riesce a centrare una pole position americana nella classe di mezzo del Motomondiale, seguito da Takahashi e Debon poi Cluzel e Nieto. Indietro gli italiani più seguiti con Corsi ottavo,Rolfo decimo, tredicesimo Corti seguito da Iannone, sedicesimo De Angelis e ancora più indietro Pasini trentunesimo. Ancora una volta sono più di venti i piloti racchiusi in un secondo.
Al via è strepitoso lo start di Elias che, scegliendo una traiettoria più esterna di tutti si mette in testa alla nutrita fila di avversari seguito da Debon, Noyes, Nieto e Takahashi.
Parte male Rolfo che scivola oltre la ventesima posizione, mentre Corsi riesce a mantenere l’ottava piazza con Iannone che gli si avvicina. Nel mucchio cadono da subito due piloti Aegerter e Abrham .
Debon cerca da subito di prendere al testa della corsa, ma ha commesso un grave errore alla partenza, muovendosi prima incorre nella penalità del ride through e, rientrando al terzo giro perde la possibilità di lottare per la vittoria.
In testa intanto si ritrovano Elias, Noyes, Cluzel e Takahashi che intraprendono una lotta serrata per scappare dagli inseguitori che adesso si ritrovano essere Simon, Corsi e Iannone che hanno recuperato un po’ dall’iniziale confusione.
Ed è dal quinto giro che cominciano i primi colpi di scena: Takahashi inaugura la sequela di cadute importanti subito imitato da Takahashi e, al giro successivo è Cluzel ad abbandonare la corsa lasciando a Elias il dolce peso della testa della corsa.
Infatti lo spagnolo comincia a girare in maniera tale da essere del tutto irraggiungibile per gli avversari. Simon riesce a prendere un po’ di margine dai suoi due compagni di inseguimento Iannone e Corsi, ma, seppur guidando al limite con staccate impressionanti, non ce la fa ad agganciare il compatriota che veleggia sicuro verso il traguardo finale.
Intanto a centro gruppo è da segnalare la caduta di Tomizawa che, vista la sua posizione sfavorevole in griglia, cerca di recuperare punti preziosi ma con troppa irruenza entra sul povero Mattia Pasini scaraventandolo a terra e relegandolo ancora una volta ad un weekend nero.
Peggio ancora è andata a Alex De Angelis che, autore di un buon recupero, mentre si trova in decima posizione, viene colpito in maniera rocambolesca da una moto che ha appena disarcionato il suo pilota.
Mentre gli spagnoli Elias e Simon navigano tranquilli verso il traguardo finale i nostri due italiani si alternano per più e più volte al terzo posto, passandosi con staccate e traversi mozzafiato. La spunta Corsi alla fine, che sfrutta meglio la gomma finita e conquista il terzo gradino del podio.
Così i primi dieci al traguardo: Elias, Simon, Corsi, Iannone, uno strepitoso Talmacsida ventitreesimo a quinto,Gadea, Wilairot, Nieto, Bradl e Rolfo, che recupera dopo un avvio pessimo. Gli altri italiani si sono così piazzati: Baldolini quattordicesimo seguito da Corti, diciassettesimo posto per Canepa.
Prossimo appuntamento in Italia sul meraviglioso tracciato toscano del Mugello.
L'ordine d'arrivo del Gran Premio di Francia classe Moto2:
1°ELIAS (Gresini Racing) 43:29.277
2º SIMÓN (Mapfre Aspar) a 1.336
3º CORSI (JIR) a 2.831
4º IANNONE (Fimmco Speed Up) a 4.880
5º TALMACSI (Fimmco Speed Up) a 13.293
6º GADEA (Tenerife 40 Pons) a 13.415
7º WILAIROIT (Thai Honda) a 14.294
8º NIETO (G22 Holiday Gym) a 14.554
9º BRADL (Viessmann Kiefer) a 23.503
10º ROLFO (Italtrans S.T.R.) a 23.687
11º REDDING (Marc VDS Racing T.) a 23.959
12º HERNÁNDEZ (Blusens-STX) a 24.955
13º PESEK (Matteoni Racing) a 25.068
14º BALDOLINI (Caretta Tech. Race) a 26.023
15º CORTI (Forward Racing) a 28.765
16º DEBÓN (Aerop. Castelló - Ajo) a 32.240
17º CANEPA (RSM Team Scot) a 33.607
18º TODE (Racing Team Germany) a 34.789
19º LÜTHI (Interwetten Moriwaki) a 43.180
20º DI MEGLIO (Mapfre Aspar) a 43.522
21º IVANOV (Gresini Racing) a 47.761
22º DEBISE (WTR San Marino) a 51.571
23º PIETRI (Italtrans S.T.R.) a 59.692
24º OLIVÉ (Jack & Jones by A.B.) a 59.939
25º GUERRA (G22 Holiday Gym) a 1:07.377
26º WEST (MZ Racing Team) a 1:16.171
27º LEONOV (Vector Kiefer Racing) a 1:16.528
28º AL NAIMI (Blusens-STX) a 1:20.977
29º MARTÍNEZ (Maquinza-SAG Team) a 1:22.982
30º AEGERTER (Technomag-CIP) a 2 giri

