Bastien, (Chesaux, fonte foto: Honda Pro Image) prima gara del 2009, Qatar. Hai debuttato nella categoria 250, quali emozioni hai provato prima della partenza e durante la gara?
E’ stato veramente incredibile pensare che avrei girato con piloti che sono stati campioni del mondo, come Bautista o Luthi! Ho sempre guardato le gare 250cc alla tv, e ora sarei andato a correrci veramente. All’inizio, ero nervoso ed impaziente di vedere i fari accendersi al momento del via! Non ho avuto neanche il tempo di rendermi conto, che avevo già fatto due giri dietro Luthi, un sogno che diventava realtà!
Come ti sei trovato nelle prove seguenti, Giappone e Spagna? Facendo un primo bilancio, sei soddisfatto?
Nell’insieme, considerando queste prime gare, sono soddisfatto in quanto ho imparato, molto, sotto il punto di vista della mentalità e della tecnica di gara… Durante i test IRTA mi sono fatto male ad una mano, sono dovuto dunque andare oltre il dolore e compensare con uno sforzo mentale per poter fare le prime gare… Anche il team, come me, è nuovo,dunque abbiamo ancora tanto da imparare, con la possibilità di ampi margini di miglioramento!
Al contrario, il 17 maggio, in Francia, una caduta. Avresti voluto fare di più sul circuito di casa?
Possibile, ma la pista quel giorno era molto difficile, tanti piloti in 125cc e 250cc sono caduti nello stesso punto…E’ difficile da spiegare perché, ma ci sono delle linee bianche per terra e dei cambiamenti nell’asfalto per cui con la pioggia, diventa molto delicato! E’ stato un mio errore, ma ho comunque acquistato un po’ di esperienza in più, bisogna prenderne il positivo, è cadendo che si impara..
Prima tappa d’Italia. Cosa ne pensi del week-end al Mugello? Sulla pista bagnata, eri preoccupato per il set up della tua moto?
Il circuito del Mugello è incredibile, è uno dei più belli al mondo con curve molto rapide e tanti concatenamenti! E’ stato un week end molto caldo, durante tutte le prove abbiamo girato sulla pista asciutta, per cui quando è iniziato a piovere durante la gara, non bisognava porsi domande, solo girare con lo stesso feeling e soprattutto cercare di non cadere come era accaduto nel week end precedente!
Un incredibile ultimo giro che ha visto infine trionfare Pasini, davanti a Simoncelli. Come giudichi il contatto con Bautista, che ha fatto molto discutere, e la decisione presa dalla giuria?
Penso che sia la gara, è chiaro che Simoncelli sia, può darsi, colpevole, ma dopo tutto l’obiettivo è quello di ottenere il primo posto ed è normale che ci siano degli agganciamenti come questi di tanto in tanto… Noi piloti, siamo là per prima cosa per divertirci e dare spettacolo, quindi quando giriamo pensiamo a divertirci prima di tutto!
Qual è il tuo obiettivo per questa prima stagione in classe 250cc?
Imparare il più possibile, conoscere gli ultimi circuiti che ancora non conosco, e perche no, magari fare anche qualche punto…Ho una moto che sta andando bene, un team che lavora molto duramente e con il quale mi trovo molto bene per cui spero che lavorando enormemente su ciascuna gara, i nostri sforzi porteranno anche dei frutti!
Per conoscerti meglio, qualche curiosità. Tuo padre ha ottenuto anche il titolo di Campione svizzero; è stato lui che ti ha trasmesso la passione per le moto? Cos’è che ti ha portato ad entrare nel mondo delle corse? I momenti più importanti della tua carriera?
Sì all’inizio; infatti è da quando sono piccolo che vivo attorno al mondo delle moto, dal momento in cui mio padre ha smesso di fare gare ha creato insieme a mia madre un’organizzazione di uscite in circuito che esiste ancora oggi… Organizzano più di 15 week-end l’anno su tutti i circuiti d’Europa!! Quindi sono immerso in questo mondo da quando sono nato… Ho iniziato a correre su circuito in 125cc in Francia quando avevo 12 anni per piacere, e nel 2006 verso 14-15 anni ho deciso di iniziare con le gare dato che girare per il solo piacere non mi bastava più, avevo bisogno di più adrenalina… l’adrenalina della gara! La mia prima gara nel 2006, il mio primo podio in IDM in 125cc nel 2008 e la mia prima gara nel mondiale 125cc al Sachsenring lo scorso anno…
Nel 2008 hai avuto l’opportunità di poter partecipare alle ultime 8 gare del campionato del mondo in 125; poi quest’anno il debutto in 250, perche questo salto?
E’ stata innanzi tutto una scelta per il futuro, infatti dato che la 250cc sparirà nel
Qual è il rapporto con il tuo nuovo team, Racing Germany? Un buon feeling con la tua Honda?
Eccellente, hanno un metodo di lavoro che mi si addice perfettamente, è molto ordinato e questo mi piace… Ho bisogno di un team ben strutturato, con delle persone che mi seguano fortemente per poter migliorare… Per il momento, è tutto perfetto, è veramente un ambiente eccellente e tutti si impegnano molto!
Il circuito tra quelli su cui correrai le prossime gare che aspetti con maggior trepidazione?
Quello di Donington perché non ci ho mai girato, e alla tv sembra magnifico! Non vedo l’ora di poter fare i miei primi giri su questo splendido circuito a fine luglio.. anche se infondo tutti i circuiti della MotoGP sono superbi!
Hai un pilota-modello di riferimento? Hai adesso la possibilità di correre con i più grandi nomi internazionali. Immagina un ultimo giro che vale il podio, con chi vorresti lottare?
No, nessuno in particolare… Penso che tutti i piloti del campionato del mondo abbiano del talento e che tutti abbiamo qualcosa di positivo e straordinario… Bisogna aprire gli occhi e prendere il meglio da ciascuno di loro per migliorare rapidamente… Luthi e Bautista sono due piloti della categoria 250cc che sono geniali, girano molto veloci ma hanno allo stesso tempo saputo mantenere la testa sulle spalle, continuando sempre a lavorare molto duramente per riuscire! Non è certo perché sono campioni del mondo che hanno smesso di faticare, è per questo che ritengo che siano a volte migliori degli altri… Non bisogna mai adagiarsi ma continuare a lavorare.
Un sogno per il futuro?
Potermi guadagnare da vivere grazie alla mia passione, battermi con i migliori al mondo, e diventare campione del mondo!
Un ultimo commento…
Vorrei ringraziarvi per questa intervista, le domande sono top… grazie!

