Martedì 23 Aprile 2013 08:30
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MotoGp - Gp delle Americhe: Top e Flop

mgp_2013_04_20_Austin_MarcMarquez_5091Sul circuito di Austin, in Texas, viene riscritta la storia della MotoGp. A 20 anni e 64 giorni, Marc Marquez diventa il più giovane pilota di sempre ad aver vinto una gara della classe regina. Con lui sul podio, il suo compagno di squadra Pedrosa e Lorenzo. Gara difficile per Valentino Rossi che chiude solamente sesto. In Moto3 vittoria di Alex Rins davanti a Maverick Vinales e Luis Salom. In Moto 2 successo di Nicolas Terol che precede Esteve Rabat e Mika Kallio.

TOP

Marc Marquez ( Honda ) Se c’erano dei dubbi sulla sua forza e sulla sua maturità li ha fugati alla grande guidando con la foga di chi ‘non ha un domani’ ma con la mentalità e l’autorevolezza del veterano di lungo corso. Semplicemente perfetto il suo weekend di Austin: più veloce in pista in tre dei quattro turni di libere, si prende la pole position quasi scherzando gli avversari strappando il primo record di precocità (fra l’altro proprio al suo predecessore Casey Stoner che ottenne la prima pole position a 20 anni e 6 mesi) e poi straccia l’altro record, quello del vincitore più giovane nella classe regina, con una gara da stratega puro. Marc è rimasto incollato a Pedrosa per due/terzi di gara, ha piazzato la zampata del killer sul compagno di squadra con un sorpasso tanto bello quanto efficace e arrivando al traguardo solitario.

 

Daniel Pedrosa ( Honda ) L’unico a impensierire in gara e per tutto il weekend Marc Marquez, Pedrosa ha provato a reggere, ma forse complice una diversa scelta di gomme (Marquez aveva le più dure), si è inchinato. Dani non viene messo al tappeto, ma per lui è un k.o. pesante sul piano psicologico: persa l'ingombrante figura di Stoner come compagno di team, ne ha ora una non meno complessa da piegare. Per la seconda volta arriva alle spalle del compagno di squadra, ad Jerez arriverà la riscossa?

 

Jorge Lorenzo ( Yamaha ) In questa gara non poteva fare proprio niente di più che lottare per il terzo posto e lo ottiene rischiando poco o nulla mostrando ancora una volta una maturità disarmante. Dopo due gare, sulla carta non proprio favorevoli alla Yamaha, guida il mondiale con 41 punti in coabitazione con Marquez dando l’impressione di essere un computer. Continua a essere il favorito per la vittoria del Mondiale.

 

Alex Rins ( Ktm) Prima vittoria in carriera per il pilota spagnolo classe ’95. Già lo scorso anno con il premio di Rookie of the Year ( Miglior Debuttante ) aveva mostrato di possedere grandi qualità. Quest’anno, in sella a una Ktm supercompetitiva ( podio nuovamente monopolizzato per la casa austriaca ) è sempre in lotta per la vittoria. Precede dopo un testa a testa Maverick Vinales e Luis Salom nonostante la bandiera rossa per l’incidente a Iwema a 5 giri dalla fine, e la conseguente ripartenza per una gara sprint, gli avesse complicato un po’ i piani. Saranno loro 3, salvo clamorose sorprese, a giocarsi il Mondiale.

 

Nicolas Terol ( Suter ) Chi si rivede. Dopo un 2012 difficilissimo, lo spagnolo sfodera una gara ai livelli del 2011, anno in cui era diventato Campione del Mondo della classe 125. Partito 3°, prende la testa della gara dopo pochi giri e domina precedendo sul traguardo un grande Esteve Rabat ( 2° dopo una bella rimonta ) e Mika Kallio. Da segnalare anche le bellissime gare di Mattia Pasini e Alex De Angelis, 8° e 9° dopo una rimonta clamorosa dalla 24° e 25° posizione sulla griglia.

 

FLOP

Valentino Rossi (Yamaha) Che il suo weekend fosse partito con il piede sbagliato lo si era intuito da subito con l’arrivo in ritardo all’autodromo in taxi, però nonostante lo scarso feeling con la pista e la solita difficoltà ad adattarsi al nuovo format di qualifiche, ci si aspettava di più di un sesto posto alle spalle dei tre spagnoli (Marquez, Pedrosa e Lorenzo) ma anche di due privati come Crutchlow e Bradl. Più lento sul giro che nei test non riesce ad esprimere il massimo dalla moto anche quando non è al 100% come riesce invece a fare il suo compagno di squadra Lorenzo (che giunge al traguardo con 13" di vantaggio). Ora si torna in Europa, sulle piste che Vale aspetta con ansia, e lì dovrebbe essere per lui un'altra musica. Marquez permettendo......

 

Ben Spies ( Ducati ) Un disastro totale! Neanche su un circuito che dovrebbe conoscere meglio della concorrenza riesce ad essere competitivo. Chiude 13° a 1’12” dal primo e ad oltre 30” dal suo compagno di squadra Iannone e dalle Ducati ufficiali di Dovizioso e Hayden. Si ritrova a combattere con le Crt di De Puniet e Hernandez e a chiudere addirittura dietro al bravissimo Aleix Espargarò ( come al solito il migliore delle Crt ). Imbarazzante!!!

 

Scott Redding ( Kalex ) Dopo aver dominato le qualifiche del sabato, ci si aspettava una gara decisamente migliore dal pilota inglese. Dopo un’ottima partenza, cala col passare dei giri e finisce 5° lontano dal podio. La caduta di Espargarò gli regala il primato in classifica ma la sensazione è quella che avrebbe potuto e dovuto approfittarne meglio.

 

Pol Espargarò ( Kalex ) Il ruolo di grande favorito della Moto2 lo sta rendendo, probabilmente, un po’ nervoso. Ci si aspettava un dominio stile Phillip Island 2012 e invece, dopo la sofferta vittoria nella gara inaugurale del Qatar, in Texas commette un errore grave dopo pochi giri. Il Mondiale è appena iniziato e nonostante la sua superiorità sugli altri piloti pare netta, Pol non deve sottovalutare gli avversari per non compromettere la sua classifica Mondiale.

 

Il Motomondiale torna in pista il 5 maggio per il Gp di Spagna a Jerez de la Frontera, circuito che dà l’avvio alla stagione europea.

Altre Informazioni

  • Fonte Foto: Honda Pro Images

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Commenti  

 
0 #2 TheOldPaul 2013-04-24 21:47
Questa mattina ho inviato un commento. Vedo che sono stato l'unico. Vedo anche che non vi siete neanche degnati di pubblicarlo. Complimenti per il numero diaffezionati lettori
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0 #1 TheOldPaul 2013-04-24 07:38
Bah, mettere Pedrosa fra i Top è proprio volergli tanto bene. Insieme a Marquez è l'unico ad avere La moto che è due spanne sopra le altre. Per Dani arrivare secondo è come arrivare ultimo. Prima era troppo giovane, poi soffriva Stoner, adesso è arrivato un bel mal di pancia (per lui) con la faccina da bravo bambino ma devastante per chiunque gli sia compagno di squadra. Forse sarà il caso che cominci a farsi una ragione del fatto che sarà sempre l'eterno secondo.
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