Domenica 23 Settembre 2012 15:27
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Superbike - GP Portogallo: Laverty vittorioso in Gara 2. Biaggi (3°) vicino al titolo. In primo piano

Laverty_action_Aragon_2012FINALMENTE, EUGENE. Eugene Laverty (Aprilia Racing Team) vince Gara 2 del Gp di Portogallo a Portimao. Dopo una splendida partenza e una lotta furiosa con un Tom Sykes (Kawasaki Racing Team), galvanizzato dalla vittoria in Gara 1 e dalla conquista del secondo posto in classifica mondiale, il pilota di casa Aprilia trionfa con una gara in solitaria, riuscendo a resistere alla rimonta di Jonathan Rea (2°) e la sua Honda nel giro finale. Terzo posto per Max Biaggi (Aprilia Racing Team), uscito vincitore da un duello di altri tempi con un arrembante Leon Camier (FIXI Crescent Suzuki, ritirato). Subito fuori dal podio troviamo le Ducati, con Guintoli 4° e Checa 5°, il quale non è riuscito a ripetere la performance di Gara 1.

 

INIZIO COL BOTTO. Gara 1 di Portimao non è stata certo una corsa per deboli di cuore. I colpi di scena non sono di certo mancati, in primis, la caduta del povero Marco Melandri, ormai quasi fuori dalla lotta mondiale. I problemi nella seconda frazione di gara di Max Biaggi e la grande vittoria di Tom Sykes, ci avevano dato in eredità un campionato SBK più aperto che mai. Ma di questi tempi avere una certezza nella Superbike è pura utopia, perché appena si abbozza un’affermazione, avviene subito qualcosa che la contraddice all’istante. Poteva Gara 2 venire a meno a questa nuova tradizione???

Alla partenza Sykes è più scatenato che mai. L’inglese però non è il solo a distinguersi alla prima staccata. Eugene Laverty ha tutta l’intenzione di uscire dall’ombra del compagno di squadra Max Biaggi, e perciò va di scena un duello serratissimo d’oltremanica, in cui i suddito di sua maestà deve ceder il passo al collega nato in terra irlandese. Biaggi segue a terzo posto, con dietro Davies, Camier e Rea.

 

Davies si conferma rivelazione dell’SBK e sorpassa Biaggi. Il pilota dell’Aprilia clienti è in gran forma , e riesce a mettersi dietro gli scarichi di un Sykes che non ha lo stesso feeling di Gara 1 con la Kawasaki. Infatti Chaz ha la meglio e si mette all’inseguimento di Laverty. Il destino propone agli spettatori il tanto atteso duello tra i nuovi contendenti per il titolo, ovvero Sykes e Biaggi.

 

FUMATA VERDE. Il romano sa che è un momento determinante della sua terza stagione con l’Aprilia. A contrario di Gara 1, stavolta ha la meglio Max in staccata. Ed ecco un nuovo colpo di scena: subito il sorpasso dallo scarico di Tom esce una fumata grigia, che segnala la rottura del motore della verdona. Nel box Kawasaki regna lo sconforto.

 

Nonostante gli eventi sorridano di nuovo, il Corsaro non può tranquillizzarsi; subito dietro Rea e Camier pressano per passarlo. Laverty continua indisturbato la sua fuga, mentre Davies esce dalla contesa scivolando sull’erba. Rea riesce a sorpassare Max, ma il romano non molla, rimanendo alle costole dell’inglese.

 

BOTTE DA ORBI. Nel mirino dell’Aprilia si profila una doppietta sul podio, ma i giochi sono tutt’altro che risolti. Laverty perde terreno su Rea, mentre Camier si mette in testa di dare battaglia a Biaggi. Ma mentre l’inglese di casa Honda non riuscirà a mettere le ruote davanti a Eugene, la lotta tra Biaggi e Camier è fantastica.
Max è in evidente difficoltà, mentre Camier sembra avere i numeri per passarlo. Il 4 volte campione del mondo però non ha alcuna intenzione di farsi passare e chiude all’inglese tutte le porte, arrivando persino all’impatto tra le due moto, per fortuna senza conseguenze. La maggiore esperienza del romano ha la meglio su Leon il quale viene spinto all’errore in un lungo fuoripista. Di li a poco Camier si ritirerà per problemi tecnici.

 

APRILIA VITTORIOSA. Aprilia festeggia così una splendida doppietta sul podio, con le fidanzate di Biaggi e di Laverty che vanno ad accogliere i loro fidanzati al parco chiuso. Vittoria per Eugene, che si dimostra maturo per traguardi più prestigiosi che la singola vittoria di un GP, e Max che si porta a 30,5 punti da Sykes. Un margine così, in un campionato normale potrebbe essere considerato consistente ma in una Superbike come quella di quest’anno, dove si passa dalle stelle alle stalle nel giro di pochi giri di pista, non consente di dormire sonni tranquilli.

 

APPUNTAMENTO A MAGNY COURS. Siamo vicini al GAME OVER. Chi vi scrive è la prima volta che segue da reporter la Superbike. Per me è stato un privilegio avere l’occasione di narrare a voi le gesta di questi eroi, le loro gioie, le loro sconfitte, le loro rivincite. E’ venuto il momento di tirare le fila di quest’annata straordinaria e di annunciare dopo le 2 gare in territorio francese, chi è il nuovo re delle derivate di serie. Ci auguriamo che Melandri sarà in sella alla BMW (FORZA MARCO!!!), per lottare con Biaggi e Sykes. Fare un pronostico è quasi impossibile, quello che è certo è che il 7 ottobre (prendete nota!!!) a Magny Cours andrà di scena uno tra i più grandiosi spettacoli della storia della Superbike.

Altre Informazioni

  • Fonte Foto: WorldSbk.com

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