Domenica 14 Aprile 2013 15:21
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SBK - Aragon: Davies fa il bis in Gara 2. Giugliano 4°

Davies_action_Magny_CoursBMW ALLA RISCOSSA. Alla fine del round australiano di Phillip Island che aveva visto le Aprilia dominare sia in Gara 1 che in Gara 2, ci eravamo chiesti chi aveva il potenziale per mettere in discussione un eventuale impero sotto la bandiera di Noale. Con la vittoria in Gara 2 del Gp d’Aragon, che si aggiunge a quella di Gara 1, Chaz Davies (BMW Motorrad GoldBet SBK) fa vedere che lui e la BMW sono pronti e carichi per questa sfida ai campioni in carica della Superbike. Il pilota inglese ha dato dimostrazione di un passo gara invidiabile, riuscendo ad interpretare come nessun altro le curve del tracciato spagnolo in sella alla S1000 RR. Se pensiamo poi alla bella prestazione in Gara 1 di Marco Melandri col terzo posto (in Gara 2 Marco è arrivato ), dove il ravennate è stato signore indiscusso del grande rettilineo di Aragon grazie allo stupefacente motore BMW, riusciamo a capire che la casa bavarese sarà un brutta gatta da pelare per l’Aprilia, nel suo tentativo di bissare il successo mondiale dell’anno scorso con Max Biaggi.

 

Al secondo posto troviamo un prudente Sylvain Guintoli (Aprilia Racing Team) che non ha tentato più di tanto d’impensierire Davies. La superiorità della BMW era troppo evidente, quindi, dopo la conquista della leadership mondiale in Gara 1, il francese ha preferito solidificare il suo vantaggio approfittando anche della caduta ad inizio corsa del compagno di squadra Eugene Laverty. L’irlandese dopo i problemi tecnici di Gara 1, è stato protagonista di un high side che non ha avuto rilevanti conseguenze fisiche; immaginiamo che questa sarà una domenica che il povero Laverty non si dimenticherà tanto facilmente.

 

Terzo posto per Tom Sykes (Kawasaki Racing Team), che ha avuto la meglio su un arrembante Davide Giugliano (Althea Racing) giunto 4° al traguardo. Il pilota Aprilia si è mostrato molto combattivo nei confronti del vice-campione del mondo, ma purtroppo lo sgorbutico carattere della sua RSV4 non gli ha consentito di compiere l’impresa. Al 5° posto, come già detto troviamo Melandri che non ripete i numeri di Gara 1, mentre dietro abbiamo Loris Baz (Kawasaki Racing Team) 6°, Jules Cluzel (Fixi Crescent Suzuki) 7° e Carlos Checa (Team Ducati Alstare) 8°. Lo spagnolo e la Ducati Panigale si sono dimostrati in netto ritardo rispetto alla concorrenza tenendo testa alla sola modesta Honda, ben lontana dai fasti con il team Ten Kate. Per queste due squadre il lavoro da svolgere è ancora lungo.

 

Gli altri italiani: Badovini 10°, Fabrizio 11°, Clementi 14°; cadute per Sandi e Iannuzzo.

 

LA GARA. Ancora sole sul tracciato di Aragon. Già problemi al via, con tante di bandiere gialle che sventolano: si è spenta la moto di Cluzel. L’interruzione della procedura di partenza causa confusione tra la direzione gara e i piloti, con Baz che spegne il motore della Kawasaki, dicendo di aver visto sventolare un fantomatica bandiera rossa. La direzione gara, dopo alcuni istanti d’incertezza, da torto a Baz decidendo di farlo partire dalla corsia box. Ciò scatena l’ira del francese che se la prende con un suo meccanico, che senza colpe trascina la Ninja ai box. Quale modo migliore per iniziare una gara???

 

Partenza fotocopia di Laverty che passa Sykes, seguiti da Davies. Poche curve dopo è nuovo dramma per l’irlandese, protagonista di un high side che lo mette per la seconda volta fuorigioco in questa domenica. Rottura del motore per Iannuzzo.

 

Guintoli vuole però dare un sorriso all’ingegner Gigi Dall’Igna & Co mettendosi con aggressività alla caccia dei due inglesi. Sykes va dritto lasciando la leadership a Davies e subito dopo si vede superato in un solo colpo da Guintoli e Melandri in staccata. Giugliano si mette agli scarichi dell’umiliata verdona.

 

Davies tenta l’allungo con Guintoli che cerca di non perderlo. Dietro è bagarre a tre tra Melandri, Sykes e Giugliano, minaccioso sul britannico. Moto d’orgoglio però per il pilota Kawasaki che, sfruttando un errore di Marco, ritrova la terza posizione. Nelle retrovie Checa deve vedersela con Baz, Cluzel e Haslam, ma non sembra avere le carte per riuscire nell’impresa di passarli.

 

E’ bagarre tricolore per il 4° posto con Giugliano che passa con successo un Macho che stranamente non è in forma come Gara 1. Troppa è la differenza tra il rendimento delle due BMW, che però sembrano dotate di diversi settaggi. Davies continua intanto il suo assolo con un Guintoli saldamente secondo dando l’impressione di ragionare molto in ottica mondiale,  alla luce della giornata nera del compagno di squadra. Ricordiamo che dopo Phillip Island i due erano a pari punti, con una vittoria e un secondo posto a testa.

 

Giugliano inizia a mordere con convinzione la ruota di Sykes, mostrando una forma straordinaria in sella all’RSV4 (Caduta per il nostro Ivan Clementi).  Tom e la verdona resistono alla perfezione agli attacchi di Giugliano, alla ricerca disperata del colpo d’ali che potrebbe portarlo sul podio. La Ninja è precisione giapponese mentre l’Aprilia è furore agonistico italico; lo scontro tra l’indole di due popoli fondati su culture molto diverse.

 

Sfortunatamente per il romano, l’Aprilia è molto nervosa, cosa che non consente di impensierire un concentratissimo Sykes. L’arrembaggio finisce con Tom che acquista un discreto vantaggio sul rivale.
In pratica la gara finisce qui: Davies festeggia con una fantastica doppietta, mentre Guintoli con il secondo posto rafforza la sua leadership mondiale ai danni di uno sfortunatissimo Laverty. Terzo Sykes che da un bel segnale per le future gare. 4° e 5° posto per Giugliano e Melandri.

 

Appuntamento il 28 aprile: il campionato SBK tornerà ad Assen, la "Cattedrale" del motociclismo. 

Altre Informazioni

  • Fonte Foto: worldsbk.com

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