Domenica 12 Maggio 2013 15:11
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SBK - GP Italia - Gara 2: Laverty vince davanti a Melandri e Sykes

Laverty_action_AssenGARA 2 A LAVERTY. Eugene Laverty (Aprilia Racing Team) vince Gara 2 del round italiano del mondiale SBK all’autodromo di Monza. L’irlandese, grazie a una sapiente gestione dei pneumatici Pirelli, riesce ad avere la meglio su Marco Melandri (BMW Motorrad GoldBet SBK) 2°, che non è riuscito a concedersi il bis dopo la vittoria in Gara 1. Terzo posto thriller di Tom Sykes (Kawsaki Racing Team), che ha visto fino all’ultimo il risultato incerto a causa di un’indagine della direzione di gara su un rientro in pista, dopo un lungo, davanti a Sylvain Guintoli (Aprilia Racing Team, 4° al traguardo).  Quinto posto per Michel Fabrizio (Red Devils Roma), che tiene dietro di se un troppo arrembante Davide Giugliano (Althea Racing), 6°.

 

Chiudono la top Ten Leon Camier (FIXI Crescent Suzuki) 7°, Loris Baz (Kawasaki Racing Team) 8°, Ayrton Badovini (Team Ducati Alstare)  9° e Max Neukirchner (MR-Racing) 10°.

 

SAPER USARE…LE GOMME. Dopo lo spettacolo di Gara 1, che ha visto trionfante il Melandri, le aspettative per Gara 2 erano molto alte. Tuttavia è andata di scena una corsa nella quale i piloti hanno cercato più che altro di conservare sapientemente gli pneumatici per la fine. Alla partenza è emerso il quartetto che ha dominato la scena, composto dalla Kawa di Sykes, le Aprilia ufficiali di Laverty e Guintoli e la BMW di un Melandri desideroso di ripetersi. Questi 4 piloti già nei primi giri hanno creato un sostanzioso buco dagli inseguitori con un Giugliano che si esibiva in manovre da stuntman con l’Aprilia del Team Althea; purtroppo però tale strategia si è rivelata errata per il coraggioso pilota romano, che ha commesso troppi errori, tali da non consentirgli di raggiungere il gruppo di testa. Caduta per Jonathan Rea (Pata Honda World Superbike).

 

A metà corsa, Laverty e Guintoli si sono scambiati a ripetizione la prima posizione, con il francese signore assoluto delle staccate e l’irlandese più padrone dell’RSV4 nelle varie situazioni. Da notare una certa uguaglianza di livello tra i propulsori dell’Aprilia e della BMW, che hanno numerosi gratta capi a Sykes, soprattutto nei rettilinei.

 

Nel finale gara, Laverty ha fatto valere la sua maggiore esperienza sulla moto di Noale, dimostrando al compagno di squadra (Guintoli) di avere una marcia in più quando è richiesta un’approfondita conoscenza del rendimento del pacchetto RSV4+gomme Pirelli. Guintoli ha poi dovuto capitolare di fronte agli attacchi finali di Melandri e Sykes.

Altre Informazioni

  • Fonte Foto: worldsbk.com

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