Lunedì 10 Giugno 2013 11:03
Valuta questo articolo
(0 voti)

Superbike - GP Portogallo - Top & Flop

Melandri_action_AragonA Portimao, in Portogallo, giornata favorevolissima al capoclassifica Sylvain Guintoli, che centra due secondi posti e complice problemi tecnici ai suoi tre principali avversari in classifica, tenta un nuovo allungo in classifica. In gara1 vittoria di Marco Melandri al fotofinish sul francese, terzo Tom Sykes. Fuori per la rottura del motore Eugene Laverty. In gara2 riscatto di Laverty che domina e si impone di nuovo su Guintoli, terzo Jonathan Rea. Solo 12° Melandri, costretto a fare i conti con un pneumatico fallato. Cade nel giro di allineamento Tom Sykes che torna poi in pista ma dopo aver accumulato diversi giri di doppiaggio e finisce fuori dalla zona punti.  

TOP

 

Marco Melandri ( Bmw )Finora una stagione veramente sfortunata per il ravennate. Fantastico in gara1 quando nonostante un duro sorpasso di Sykes lo costringa a un lungo a 4 giri dalla fine, riesce a rimontare e a imporsi per soli 0”007 su Sylvain Guintoli, superato all’ultimo giro con un gran sorpasso. Sfortunatissimo in gara2 quando il “ degrado “ inusuale del pneumatico posteriore lo costringe dopo soli 3-4 giri a girare con tempi altissimi e a perdere posizioni giro dopo giro. Miracolosamente riesce ad arrivare al traguardo e a racimolare 4 punti per la classifica.  Il distacco da Guintoli nel Mondiale incomincia a farsi pesante ( -57 punti ),ma la classe di Marco lo tiene ancora ampiamente in corsa per il Mondiale, a patto che la fortuna non continui a voltargli la spalla.

Eugene Laverty ( Aprilia ) Anche per lui una domenica amara. Il solitario e impressionante successo di gara2, non mitiga l’amarezza per una gara1 sfortunata dove è costretto al ritiro a metà gara quando sembra avere la corsa in pugno. 39 punti di distacco da Guintoli non sono molti e le quattro vittorie su 12 manche finora corse fanno ancora di lui, il principale favorito per la vittoria del Mondiale.

Sylvain Guintoli ( Aprilia ) Una sola vittoria, nella gara di apertura del Mondiale Superbike a Phillip Island,  ma ben 9 podi centrati su 12 manche e soprattutto nessun errore commesso e nessun problema tecnico alla sua moto. Probabilmente il meno forte e il meno spettacolare dei 4 piloti davanti, ma finora il più continuo e il più “ fortunato “. Il vantaggio in classifica è tornato ad allungarsi, ma potrebbe non bastare se il francese non tornerà velocemente a vincere qualche gara.

Jonathan Rea ( Honda ) Come Melandri e Laverty, incorre in problemi tecnici in gara1 mentre si trova nel gruppetto di testa. Bravissimo in gara2 quando è l’unico che riesce a tenere il ritmo di Laverty per oltre metà gara. Cede solamente nel finale anche a Guintoli,ma centra un importante podio, il secondo della stagione.

Loris Baz ( Kawasaki ) Un altro bel Gp per il giovane pilota francese. Un 5° e un 4° posto che confermano la sua continuità di risultati, sempre a ridosso dei primissimi,  e fanno di lui, uno dei piloti da seguire maggiormente soprattutto negli anni a venire.

Da segnalare, non tra i migliori, ma comunque autori di buone gare, le due Suzuki di Camier ( 4° in gara1, costretto al ritiro in gara2 ) e Cluzel, 8° e 7°. Cenni di risveglio dalla Ducati di Checa, soprattutto con il 6° posto di gara2.

 

FLOP

 

Tom Sykes ( Kawasaki ) A dire la verità non un’insufficienza piena per l’inglese della Kawasaki. Come sempre straordinario in Superpole, in gara non rispetta in pieno le attese. Comunque buono il risultato di gara1 dove centra il terzo posto dopo essere stato in lotta per la vittoria fino a pochi giri dalla fine. In gara2 un mix tra un suo errore e la sfortuna lo mettono fuori gioco. Cade nel giro di allineamento e non riceve alcun aiuto dai commissari, anzi. Riesce comunque a tornare ai box con la moto anche se è costretto a partire dalla pit lane. Dopo soli 2 giri, però, un problema tecnico lo costringe a un nuovo rientro ai box. Torna in gara dopo diversi giri, quando il risultato non conta più nulla, ma riesce comunque a firmare il nuovo record della pista in 1’42”475 dimostrando un potenziale enorme. Si allontana un po’ in classifica da Guintoli proprio quando il sorpasso sembrava imminente. Resta tra i favoriti per la vittoria finale!

Michel Fabrizio ( Aprilia )  Phillip Island è lontanissima. Un esordio scoppiettante per il romano aveva fatto pensare a un Michel Fabrizio costantemente tra i primi e a lottare per il podio e invece da quel momento buio pesto. Nonostante una moto molto competitiva lo ritroviamo spesso a lottare per posizioni di rincalzo. A Portimao 7° in gara1, soprattutto grazie ai ritiri di Laverty, Rea e Giugliano. Peggio ancora in gara2 quando arriva 10° a 45” dai primi ed è quello che fa più fatica di tutti a superare Melandri, ormai costretto solamente a restare in pista con un pneumatico distrutto.

Davide Giugliano ( Aprilia ) Qualche spunto di rilievo ( gara2 ad Aragon e a Donington ) ma tantissimi, troppi errori. Cade nelle libere, cade in Superpole e cade anche in gara1. In gara2 finisce 9°, a distanza siderale dai posti in cui ci aspettiamo di trovarlo. Il talento c’è ma se non ridurrà gli errori, non potrà essere pieno protagonista di questo Mondiale.

Per il Mondiale Superbike, adesso, una lunga pausa di tre settimane. Si torna in pista il 30 giugno a Imola.

Altre Informazioni

  • Fonte Foto: BMW Group

Articoli correlati

Aggiungi commento


Codice di sicurezza
Aggiorna

Vai Su