Akira, la moto guidata da Shotaro Kaneda diventa realtà: ecco le sue caratteristiche

Il sogno di ogni fan di Akira si avvera, la moto di Kaneda è diventata reale ed ecco cosa la rende un capolavoro tecnologico

Negli anni ’80, il mondo dell’animazione è stato catturato dall’epico film “Akira”, diretto da Katsuhiro Otomo. Uno dei personaggi più iconici del film è Shotaro Kaneda, il protagonista che guida una moto futuristica e adrenalinica. Ora, incredibilmente, la moto di Kaneda è diventata realtà, portando con sé un’innovazione tecnologica senza precedenti. In questo articolo, esploreremo le caratteristiche di questa moto tanto attesa e il suo impatto sul mondo delle due ruote. Pronti a scoprire una nuova era nell’industria motociclistica?

Chi era Akira e di cosa parla l’opera che lo riguarda

Akira è una trama piena di complessità, enigmatica e talvolta incompleta. È significativamente diversa da tutto ciò che potresti aver precedentemente osservato. Certo, dal punto di vista tecnico, è certamente stupefacente. Ma qual è la ragione per cui tutti la elogiano come una meraviglia?

Per comprendere appieno l’opera di Akira, è essenziale immergersi nel contesto in cui è stata creata. Un contesto intriso di una ferita sociale e mentale, derivante dalla devastazione di Hiroshima e Nagasaki alla fine della Seconda Guerra Mondiale. Le bombe atomiche, originariamente concepite come soluzione ai problemi del mondo, si trasformarono in armi di distruzione di massa, provocando devastazione, morte e contaminazione duratura.

L‘energia atomica, di per sé neutra, divenne un incubo nelle mani umane. Akira, nella sua essenza, si configura come una metafora di questo potere spaventoso, rappresentando il trauma inflitto al Giappone. Katsuhiro Otomo, l’autore di Akira, affronta questo tema nel suo lavoro, utilizzando la storia come veicolo per esplorare il potere, la fragilità umana e la possibilità di evoluzione.

Il nucleo di Akira ruota attorno a un’energia primordiale, paragonabile a quella che guida l’Universo. Tuttavia, questa energia è eccessiva per essere maneggiata impunemente dai limitati esseri umani. La storia si sviluppa attraverso personaggi fragili, come Tetsuo, che rappresentano la natura vulnerabile dell’umanità.

Akira, la moto guidata da Shotaro Kaneda
Foto di @supercarblondie sul profilo Instagram di belybel_artworks – realmotor.it

 

Akira, pur essendo una storia di fantascienza cinica e nichilista, sfida l’opposizione tradizionale tra “buoni” e “cattivi”. In questo panorama distopico, emergono persone reali, complesse, con pregi e difetti, agendo in un mondo decadente.

Sebbene Akira esplori una società allo sbando, alla fine dell’esperienza emerge un tenue barlume di speranza. La narrazione, seppur catartica e sottolineante il degrado sociale, apre a un cambiamento possibile. La consapevolezza e la crescita personale diventano chiavi di volta, indicando una possibile evoluzione oltre i limiti umani.

La dichiarazione di Tetsuo, “Io sono Tetsuo”, rappresenta il nucleo della speranza. In una società corrosa dal degrado, la possibilità di cambiamento e crescita personale diventa un faro. Tetsuo, con la sua scelta linguistica di usare “boku”, la forma più cortese del pronome “io”, simboleggia una sottile gentilezza e una volontà di superare le limitazioni.

Akira si erge non solo come un capolavoro artistico e narrativo, ma anche come una riflessione profonda sulla natura umana, il potere e la resilienza. Questo capolavoro di Katsuhiro Otomo continua a fornire spunti di riflessione su temi intramontabili, rimanendo ancorato alla realtà storica e sociale del Giappone.

Dal mondo di Akira alla realtà: ecco la moto guidata da Shotaro Kaneda

La cultura pop giapponese ha da sempre messo in risalto la figura del motociclista, spesso dotato di una moto altamente tecnologica e futuristica. Tra questi, uno dei personaggi più iconici è sicuramente Shotaro Kaneda, protagonista del celebre manga e anime “Akira”. La sua moto, una rossa e bianca Honda con il numero 79, è diventata una vera e propria leggenda, tanto da ispirare la creazione di una versione reale. Ma cosa rende davvero unica questa creazione?

Lo studio creativo Barcellonese, Bel & Bel, ha dato vita a un nuovo prototipo della celebre moto tratta dal manga “Akira”, rendendola completamente elettrica per la prima volta. Questa iniziativa mira a esplorare la connessione tra creatività e sostenibilità, offrendo un modello funzionante e a zero emissioni.

Un tributo al manga cult di Akira

Bel & Bel ha abbracciato il mondo del manga giapponese, creando un modello a zero emissioni della motocicletta iconica guidata da Shotaro Kaneda in “Akira”. Questo progetto non è solo un omaggio al capolavoro cyberpunk degli Anni ’80 di Katsushiro Otomo, ma anche un passo avanti nella sostenibilità.

Un viaggio nel futuro con zero emissioni

La peculiarità di questo progetto risiede non solo nella sua ispirazione unica ma soprattutto nel fatto che sia completamente elettrico. Questa moto futuristica, nata dalla mente creativa di Otomo quarant’anni fa, diventa ora una realtà, segnando un progresso significativo nelle tecnologie a zero emissioni rispetto alle versioni ibride precedentemente sviluppate.

Dalla visione all’azione: la possibile commecializzazione

Secondo diverse fonti, Bel & Bel potrebbe non limitarsi a un prototipo espositivo ma intende svilupparlo per commercializzarlo in una serie limitata. Ci sono già segnalazioni di ordini in arrivo, suggerendo un possibile debutto sul mercato. La moto dovrebbe posizionarsi intorno ai 20.000 euro, confermando che il progetto non è solo un’opera d’arte ma potrebbe diventare accessibile agli appassionati.

Bel & Bel: oltre la moto di Akira

Lo studio Bel & Bel ha già dimostrato la sua abilità nel coniugare design originale e funzionalità attraverso progetti innovativi. Fin dal 2005, l’azienda si è dedicata al riciclo creativo di componenti di scooter e auto d’epoca, creando opere uniche come una sedia d’ufficio ricavata da una Vespa o un divano costruito con parti di vecchi modelli Seat.

Il fascino del design: quando l’arte Incontra la tecnologia

Oltre alla moto di Akira, Bel & Bel ha esplorato il mondo dei fumetti, creando riproduzioni a grandezza naturale di moto iconiche come la Capsule n.9 di Bulma e la monoruota di Lunch dell’universo Dragon Ball. Questi progetti, inclusa la ‘rossa’ di Akira, sono testimonianza della capacità dello studio di fondere arte, design e tecnologia in creazioni stupefacenti.

Bel & Bel continua a sorprendere il pubblico con il suo approccio innovativo, offrendo non solo veicoli elettrici avanzati ma veri e propri capolavori artistici. La moto di Akira, un connubio di passato e futuro, rappresenta solo l’ultimo esempio di come la creatività possa plasmare il nostro modo di concepire la mobilità sostenibile.

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