Automobile elettrica: conviene comprarla?

A chi conviene comprare l’auto elettrica? Auto elettriche e caro bollette: conviene ancora acquistarle adesso? Scopriamolo insieme

Quali sono i pro e i contro delle auto elettriche? Domanda assolutamente lecita, visto il numero di novità che le case automobilistiche sta presentando e conoscere i vantaggi e svantaggi risulta essere un argomento piuttosto complesso.

Bisogna tenere in considerazione diversi fattori: convenienza economica, praticità d’uso ed ecologia, così si può esaminare ogni dubbio.

Conviene comprare l’auto elettrica? I fattori da tenere in considerazione

Iniziamo con il valutare i risparmi e i costi delle auto elettriche: sicuramente c’è il prezzo d’acquisto molto più alto rispetto a un’auto tradizionale – anche se si può usufruire degli incentivi statali al quale si sommano gli incentivi regionali -.

Automobile elettrica
Foto | Unsplash @Bob Osias – Realmotor.it

 

Dal punto di vista fiscale c’è da considerare positivamente l’esenzione bollo auto per i primi cinque anni e l’esenzione per sempre in Lombardia e Piemonte.

Inoltre si ha diritto all’accesso gratuito alle ZTL e in molti comuni è permesso parcheggiare gratuitamente sulle strisce blu.

Per quanto riguarda l’infrastruttura domestica, il wallbox è offerto spesso in promozione, compreso nel prezzo dell’automobile, e si parla in generale di un costo tra i 1500 e i 3000 Euro a seconda dei modelli e della potenza scelta.

E’ comunque possibile portare in detrazione fiscale la spesa per l’acquisto e la sua installazione. Riguardo al wallbox, c’è da mettere in conto l’aumento della potenza dell’impianto standard domestico da 3 kW. In questo caso i costi variano con la potenza richiesta, ed è necessario rivolgersi al proprio gestore di energia elettrica.

Il grosso risparmio delle auto elettriche riguarda la manutenzione di motore e freni, che subiscono una minor usura rispetto alle auto tradizionali.

In più, c’è da tenere presente sulle auto elettriche alcune componenti non esistono proprio: non c’è dunque bisogno di controllare, riparare o cambiare candele, frizione, motorino di avviamento, radiatore e terminale di scarico.

Può essere invece onerosa la manutenzione della batteria: in questo caso è necessario controllare in fase di acquisto dell’auto elettrica la garanzia sul pacco batterie, oppure se sono fornite in leasing.

Dal punto di vista della guida, uno dei grandi vantaggi delle automobili elettriche è riuscire a recuperare energia in frenata o quando si rallenta, grazie alla frenata rigenerativa.

La città risulta essere l’ambiente ideale in quanto accelerazioni e frenate si susseguono e in questo modo la batteria viene ricaricata spesso, aumentando l’autonomia.

Viaggiando in autostrada invece si utilizza la batteria costantemente, senza mai darle la possibilità di ricaricarsi: è dunque ovvio che l’autonomia in questo caso diminuisce più rapidamente.

Il pieno, praticità e rispetto per l’ambiente

Un altro dei pro e contro delle auto elettriche riguarda il costo del pieno di elettricità: per quanto riguarda il costo del pieno domestico, nonostante quanto riportano molte fonti, il calcolo non è così semplice. Dipende essenzialmente dal contratto che è stato stipulato, che può essere ovviamente diverso e può contenere promozioni.

Pieno automobile elettrica
Foto | Pexels @Rathaphon Nanthapreecha – Realmotor.it

 

Le bollette infatti contengono voci relative alla quota fissa – costo di commercializzazione vendita e dispacciamento – e la quota energia proporzionale ai consumi €/kWh energia, dispacciamento, sbilanciamento, perequazione energia.

Oltre a questo c’è la spesa per il contatore ed il trasporto, che contiene una quota fissa (indipendente dai consumi), la quota potenza (in proporzione alla potenza impegnata) e la quota variabile (in relazione alla quantità di energia trasportata).

Le tariffe sono aggiornate a Gennaio 2023, dopo l’inevitabile aumento delle tariffe dei principali gestori. Enel X, per esempio, ha visto un rialzo della ricarica in AC da 0,40 Euro / kWh a 0,58 Euro/kWh, quasi 20 centesimi in più, che sembrano pochi ma portano ad un aumento dei costi superiore da 5 a oltre 10 euro a seconda della capacità della batteria.

Il rialzo ha toccato quasi esclusivamente le colonnine più lente da 22 o 50 kW, mentre quelle più potenti DC fino a 150 kW costano 0,89 Euro/kWh, quelle HPC oltre i 150 kW arrivano a 0,99 Euro/kWh.

Attualmente una ricarica completa può essere effettuata con un tempo compreso tra le 2 alle 12 ore.

Anche se le 2 ore sono più un tempo teorico, difficilmente oggi riscontrabile nella realtà: la carica più lenta avviene tramite le prese domestiche, a meno di installare un wallbox aumentando però la potenza dell’impianto di casa.

Le colonnine pubbliche permettono ricariche più rapide rispetto a quelle domestiche, caso a parte per Tesla, che grazie ai propri Tesla Supercharger posizionati vicino ad hotel ed aree di sosta in autostrada sono in grado di fornire una ricarica completa in 40 minuti.

In quanto a praticità, le auto elettriche sono senza dubbio comode in città, grazie ad accelerazione e scatto paragonabili alle auto sportive. Destreggiarsi nel traffico grazie è più semplice grazie alla coppia sempre disponibile.

Non è troppo facile però trovare colonnine disponibili in città, sia per il numero ridotto sia per il fatto che vengono occupate abusivamente da chi non ne ha diritto.

In ogni caso l’autonomia e il fatto dei pochi punti di ricarica, diminuiscono il grado di praticità delle auto elettriche: è necessario programmare gli spostamenti per evitare di rimanere a secco di elettricità

C’è fa fare attenzione al fatto che viene sempre indicata l’autonomia massima, ovvero quella ottenuta nelle condizioni più favorevoli.

Per forza di cose, l’autonomia reale è più bassa di quanto dichiarato nei vari cicli di omologazione e, a seconda dei modelli oggi sul mercato, si va da circa 200 fino a 500 km di autonomia massima.

L’autonomia dipende da diversi fatto come ovviamente lo stile di guida, dal percorso pianeggiante o in salita, dall’utilizzo dell’aria condizionata e come ovvio di tutto ciò che è elettrico.

Infine, nel valutare pro e contro delle auto elettriche, l’aspetto ambientale è uno dei fattori da tenere conto.

Da una parte abbiamo le emissioni zero: le auto elettriche non emettono gas di scarico e questo potrebbe essere un fattore determinante per diminuire lo smog nelle città.

C’è però da verificare come è stata prodotta l’energia elettrica utilizzata dalle auto elettriche.

E’ auspicabile che l’energia elettrica venga prodotta da fonti rinnovabili, ma sappiamo che attualmente non è così.

In Italia ad esempio sono ancora un funzione centrali a carbone, oltre a quelle a turbogas, mentre è noto che il nostro Paese compra energia proveniente dalle centrali nucleari francesi.

Non solo, anche le batterie producono inquinamento. Parliamo quindi della fase di estrazione dei minerali impiegati nella produzione, ma anche della problematica fase dello smaltimento.

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